Materiali Metallici

Materiali Metallici

C ONTROLLI NON DISTRUTTIVI Il primo controllo non distruttivo a cui un manufatto metallico deve essere sottoposto è certamente quello visivo. Evidenti deformazioni plastiche, discontinuità della superficie (ad esempio colpi d’utensile), saldature

porose etc costituiscono dei difetti che possono rendere il manufatto inaccettabile per l’impiego strutturale per il quale è progettato. Tale metodo di controllo non è esaustivo perché non permette né di evidenziare i difetti superficiali di piccoli dimensioni, né i difetti interni preesistenti alla messa in opera, oppure che si formano durante l’esercizio del pezzo (ad esempio a seguito di sollecitazioni di fatica). I Controlli Non Distruttivi (CND) permettono di analizzare lo stato del pezzo in modo da stabilire l’eventuale presenza di difetti o la loro crescita durante l’esercizio. Evidentemente si tratta di metodi di indagine costosi, che vanno applicati qualora si abbia un’evidente giustificazione economica o di sicurezza. Le prove meccaniche viste nei paragrafi precedenti prevedono quasi sempre la costruzione di un provino e la sua distruzione. Queste prove risultano quindi essere distruttive, cioè richiedono la distruzione sia pur parziale del manufatto di cui si desidera conoscere una determinata proprietà meccanica. Anche la meno “invasiva”, ovvero la prova di durezza, in realtà comporta una modifica dello stato superficiale del manufatto per la presenza dell’impronta di durezza.

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