Materiali Metallici

M. Cavallini, V. Di Cocco, F. Iacoviello

attrezzature utilizzate per la compattazione. Possono essere usati lubrificanti (ad esempio grafite oppure acido stearico in percentuali comprese fra lo 0,5 e 1,5% in peso) oppure additivi agglomeranti (ad esempio resine sintetiche). - Compattazione: la polvere premiscelata viene posta nello stampo e compressa secondo la configurazione più opportuna in modo da avere un’elevata uniformità nella distribuzione della sollecitazione all’interno del pezzo. Al termine di questa operazione si ottiene la cosiddetta “densità al verde” (ovvero la densità della polvere prima della sinterizzazione). Le proprietà meccaniche “al verde”, importanti per consentire le successive operazioni, possono essere influenzate dalla forma delle particelle componenti la polvere (le forme irregolari permettono di ottenere un “verde” caratterizzato da proprietà meccaniche superiori a quello ottenuto con una polvere costituita da particelle sferoidali) e da un controllo dell’ossidazione e della contaminazione della superficie delle particelle (più questo controllo è stringente, migliori sono le proprietà “al verde”). Questi fattori permettono di influenzare la densità e la comprimibilità. La fabbricazione dello stampo, realizzato con elevata precisione in costosi materiali di elevata resistenza meccanica, comporta la necessità di produzioni in serie. - Sinterizzazione: questa fase permette la trasformazione delle polveri compattate “al verde” in un manufatto solido dotato di determinate caratteristiche meccaniche e fisiche. Dato che il meccanismo di sinterizzazione è fondamentalmente basato sulla diffusione allo stato

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